Classe a: la certificazione energetica degli edifici
La certificazione energetica degli edifici: strumento di risparmio energetico
Con i decreti legislativi 192/2005 e 311/2006, la normativa italiana regolamenta le prestazioni energetiche degli edifici pe ridurre:
- l’impatto ambientale del riscaldamento e condizionamento domestico
- i consumi energetici.
Il Decreto N° 311 impone che, a decorrere dal 01/01/06, si debba procedere obbligatoriamente alla certificazione energetica degli edifici.
La certificazione energetica è obbligatoria per i nuovi edifici, per i passaggi a titolo oneroso degli immobili esistenti, e consente inoltre di accedere ad incentivi ed agevolazioni statali .
L’attestato di rendimento energetico deve essere messo a disposizione in fase di compravendita o locazione di un edificio ed in esso devono essere riportati “dati di riferimento che consentano ai consumatori di valutare e raffrontare il rendimento energetico dell’edificio” e “raccomandazioni per il miglioramento del rendimento energetico in termini di costi-benefici”.
La certificazione energetica degli edifici è uno strumento di trasformazione del mercato immobiliare: ne migliora la trasparenza e l’efficienza, fornendo ai potenziali acquirenti e locatari un’informazione oggettiva delle prestazioni energetiche (e delle relative spese) dell’immobile da acquistare o affittare.
La targa energetica deve contenere due informazioni essenziali: il consumo energetico e la classe di appartenenza conseguente.
Ad ogni Classe Energetica (A+, A, B, C…), corrisponde un consumo energetico o, per meglio dire, un costo annuo.
Tale costo (quantità di metano consumato) sarà tanto minore quanto più alta sarà la classe di appartenenza.
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